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Lo Chef

Michele
Impagnatiello

Partire per imparare. Tornare per restare.

C'è una città che molti sottovalutano, e un ragazzo che non ha mai smesso di crederci. Michele Impagnatiello è nato e cresciuto a Foggia, e ha attraversato l'Italia con una sola idea in testa: imparare tutto il possibile, per poi riportarlo a casa.

Lo chef Michele Impagnatiello di CRU Vineria e Cucina a Foggia
Capitolo I — Le radici

Un bambino, una città, una passione

La passione per la cucina arriva presto, quasi per istinto. Michele si iscrive all'Istituto Alberghiero "L. Einaudi" e affianca allo studio le prime stagioni nelle cucine della sua terra. Si diploma con il massimo dei voti e comincia dove tutto è più vero: nelle osterie di Foggia, imparando i fondamenti della cucina tradizionale, quella dei gesti che non si dimenticano.

Capitolo II — La partenza

Andare lontano per crescere

  1. Foggia
  2. Milano
  3. Bologna
  4. Venezia
  5. Monopoli
  6. Foggia

Il desiderio di capire fino in fondo lo porta a Milano, da Al Fresco, sotto la guida di Marco Pirotta, tra i pionieri in Italia della cottura a bassa temperatura. Lì impara tecnica, precisione, rigore.

Poi il sogno: entrare in un ristorante stellato. Si realizza a Bologna, nella brigata de I Portici, all'epoca guidato da Agostino Iacobucci. Un'esperienza che gli cambia il modo di pensare la cucina.

Il maestro

Un maestro non solo in cucina, ma nella vita.

Sulla sua strada incontra Alfonso Cicerale, chef lucerino attivo in Veneto. Michele lo segue come sous-chef, prima a Jesolo, poi all'Hotel Carlton di Venezia. Alfonso diventa il suo mentore — e la persona che più lo forma, dentro e fuori dai fornelli.

Capitolo III — Il ritorno

Il figliol prodigo torna a casa

A 29 anni sente il richiamo della Puglia. A Monopoli guida il ristorante Bell, dove finalmente mette nei piatti tutto ciò che ha imparato: tradizione, tecnica, creatività.

Ma c'è un conto in sospeso con la sua città. Michele torna a Foggia con un obiettivo preciso: dimostrare il valore di una terra troppo spesso sottovalutata. Nasce così CRU – Vineria e Cucina, il suo progetto più personale, il suo "figliol prodigo": un luogo dove tradizione e ricerca si intrecciano al vino e alla convivialità.

Lo chef Michele Impagnatiello nella cucina di CRU a Foggia
Capitolo IV — Oggi

La voce di una terra

Il progetto ottiene presto riconoscimenti importanti: l'ingresso nelle guide del Gambero Rosso e poi tra gli Ambasciatori del Gusto, l'associazione che lo porta a confrontarsi con i grandi della cucina italiana e a diventare portavoce della sua Capitanata.

Mettiti comodo, e goditi il viaggio.

Vieni a conoscere lo chef ai fornelli

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